THRASH METAL OLD SCHOOL… quello con le 2 H vero Paolo?
A quattro anni dalla loro prima incisione “Once Were Thrasher” targato 2004 e dopo tantissima gavetta e tantissimi chilometri macinati in tutto il nord Italia per portare avanti la bandiera del puro Thrash Metal, vede la luce, o meglio sta per vedere la luce il loro primo full lenght “Human Key” anticipato da questo promo di quattro pezzi che ci accingiamo a recensire.
Il Promo inizia con l’autocelebrativa “Ancient Dome” classico pezzo thash metal pieno di riferimenti agli storici capisaldi del genere, in primis Metallica, Slayer e Testament passando per Anthrax e Forbidden. I Quattro Varesini dimostrano i notevoli progressi compiuti dall’ultimo demo, la voce di Paolo Porro è nettamente migliorata offrendo delle linee vocali molto più ampie che in passato e riuscendo a sostenere al meglio i pezzi, anche le chitarre sono migliorate sia il sopraccitato Paolo che Alessandro Fontana dimostrano di aver fatto bene i compiti a casa, il guitar Working è sempre preciso e tagliente, Capitolo a parte per il nuovo batterista Giorgio Alberti che offre una prestazione lodevole dietro le pelli.
Si prosegue con il pezzo che andrà a dare il nome all’Album “Human Key” la canzone inizia con un arpeggio dalle tinte orientali per poi partire a mille con notevoli rimandi ai Testament ma con variazioni che arrivano a toccare lidi quasi Thecno Thrash, con questo pezzo i nostri Ancient Dome dimostrano di essersi staccati, anche se con molta fatica, da quel sound ottantiano da loro molto amato il risultato è un ottimo pezzo Thrash che raggiunge un perfetto equilibrio tra cattiveria e melodia. Con il successivo pezzo "State of Regression” si rallenta un po’ per lasciare spazio ad un ritmo più cadenzato, il pezzo risulta un po’ troppo statico e ripetitivo anche se le chitarre pur non offrendo un rifferama corposo risultano sempre molto taglienti sostenute sempre con precisione certosina dalla sezione ritmica, buono il lavoro del bassista Matteo "Cuz" Cuzzo.
Chiusura col botto affidata a “Fall of The Dominion" pezzo rabbioso e massiccio, ottima l’intesa tra le 2 chitarre di Ale e Paolo, quest’ultimo risulta finalmente a suo anche dietro il microfono offrendo una prestazione vocale veramente buona.
Un lavoro questo che si alterna fra Molti Alti Human Key e “Fall of The Dominion,e pochi bassi "State of Regression” soprattutto la sua parte centrale, i miglioramenti ci sono stati e si notato, merito anche di una registrazione ottimale che da ad ogni nota l’importanza che merita, non manca altro che una casa discografica pronta a sostenere i nostri Ancient Dome e far si che il loro “Human Key” trovi spazio sugli scaffali dei nostri negozi di dischi.
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