Vengono da Jesi questi promettenti ragazzi che si fanno chiamare Nacom. Il genere da loro proposto è un Progressive Melodic Death dove le influenze di Opeth e Dark Tranquillity la fanno da padroni. Il demo proposto, intitolato “My Tomb”, è composto da tre tracce. Appena prendo in mano il demo capisco che la band non ci scherza in quanto l’artwork della copertina e la cura del booklet (in cui ci sono anche le traduzioni dei testi) fanno trasparire una certa cura per i particolari che mai guasta. Metto il cd nel lettore. L’esecuzione musicale del sestetto è ineccepibile. Una fine tecnica solistica (soprattutto da parte del tastierista Pietro Bucari), affiancata ad una certa aggressività ritmica ed una sezione vocale che rasenta il Black negli scream e il Brutal nei growl. Melodia e potenza perfettamente incastrate tra di loro. Si aprono le danze con la traccia “In The Night”. Il brano è pieno di cambi ritmici repentini dove il batterista Lorenzo Contadini si mette bene in mostra, portando avanti un groove che non è facilmente reperibile in altri gruppi metal (underground e non). Nota dolente forse un assolo chitarristico che non si fonde abbastanza con il resto della canzone, che comunque viaggia su ottimi livelli. Si passa alla canzone seguente “Damned”. Un brano bellissimo. Sei minuti di traccia che filano via come l’olio lasciandomi positivamente stupito dalla grande vena tecnico/compositiva di questi ragazzi marchigiani. Le variazioni di ritmo e di melodia sono ben studiate e nulla appare scontato. Stesso discorso potremmo fare per la conclusiva title-track “My Tomb” che chiude in maniera eccellente questo demo.
Trovare note dolenti in questa produzione sembra impossibile. Registrazione curatissima, musica ben arrangiata e costruita ed una non comuneattenzione verso quello che è il lato estetico del demo, dalla grafica alla composizione del bootleg. Un disco consigliato a tutti, e mentre ci godiamo questi Nacom, aspettiamo con ansia la loro prossima uscita. Ottimo lavoro!
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